MUSEO del PARCO MINERARIO VALLE D’AOSTA E della MINIERA di COGNE

La storia delle miniere valdostane inizia in un’epoca molto remota.

I giacimenti erano conosciuti già dalla preistoria, probabilmente scoperti da gruppi di cacciatori e pastori nomadi. Intorno al IV secolo a.C. pare che i Salassi, una popolazione di origine celto-ligure, fondessero il rame, mentre nelle sue cronache del 1 secolo a.C. lo storico greco Strabone scrive che i Salassi un tempo estraevano l’oro che lavavano nel letto dei torrenti.

Successivamente i Romani, sfruttarono molti giacimenti, soprattutto quello di rame di Saint Marcel. Nel Medioevo, la Valle d’Aosta era sotto il dominio del vescovo e dei feudatari, che possedevano buona parte dei territori comprese le miniere, fino all’occupazione da parte dei Savoia.

La mancanza di tecniche adeguate, l’altitudine in cui si trovano le miniere e la scarsa popolazione, sono tutti fattori che non permettevano l’adeguato sfruttamento dei minerali, ad eccezione del carbone di La Thuille.

Per una vera attività estrattiva di tipo moderno bisogna aspettare la fine dell’ Ottocento, con l’arrivo di imprenditori e tecnici stranieri. La Prima Guerra mondiale metterà in evidenza i vantaggi di una attività mineraria collocata nel cuore delle Alpi e segnerà il punto più alto dell’industria mineraria, basata sull’integrazione verticale. Durerà fino alla seconda metà del XX secolo, quando i processi di globalizzazione renderanno i minerali provenienti dall’estero economicamente più vantaggiosi di quelli ricavati tra le montagne della Valle d’Aosta.

Il fiorire di miniere in Valle d’Aosta ha permesso la sopravvivenza di intere popolazioni anche se a prezzo di un lavoro durissimo, pericoloso e dannoso alla salute. Del passato sono rimaste le miniere, le gallerie, i mezzi di trasporto di materiale e di persone, i villaggi dei minatori; raccogliere tutto in un percorso da consegnare ai cittadini di oggi era un preciso dovere per dare conoscenza e per riconoscenza di quelli che ci hanno preceduto e permesso di essere quello che siamo oggi. -

Convinti che SENZA SAPERE DEL PASSATO NON SI PUO' VIVERE IL PRESENTE E PROGETTARE IL FUTURO, è stato allestito e messo a disposizione un complesso museale moderno e interattivo. Un percorso che segue l’estrazione del materiale nel tempo e nello spazio: dai luoghi dove questi minerali si trovano ( Brusson, Cogne, La Thuille, Ollomont, Saint-Marcel) ad un excursus temporale per vivere l’esperienza della miniera, i luoghi del lavoro, la durezza della vita in galleria fino all’ ultimo viaggio del materiale verso Aosta e la sua trasformazione.

L’allestimento museale, inserito nel Villaggio dei minatori, ospitato nell’edificio principale davanti alla piazza e in quello adiacente dell’arrivo delle benne è stato realizzato tramite apparati multimediali che raccontano non solo i minerali, ma la storia del luogo e la vita delle persone che lo abitavano.

Il visitatore diventa un minatore, circondato da persone che lo interpellano in prima persona. Con giochi interattivi può provare l’utilizzo delle rivoltelle dei minatori, riempire i vagoni del trenino del Drinc e persino simulare un’esplosione all’interno di una miniera in 3D.

Orari:

dall' 11 giugno al 4 settembre

9.30 - 12.30
14.00 - 18.00 (ultimo ingresso h. 17.00)

Chiuso martedì e mercoledì mattina
Settembre aperto nei weekend


Prezzi:

Intero 10,00€

Agevolazioni per ragazzi sotto i 14 anni, over 65, gruppi, Card Amico Cogne 8,00€

Aosta Valley card 5,00€

Scolaresche 7,00€

Gratuito per disabili, bambini sotto i 4 anni

  • Pacchetto Miniere: Visita delle miniere di Cogne e Museo del Parco Minerario

Intero 27,00€

Ridotto 20,00€

  • Pacchetto Cultura: Visita del Museo del Parco Minerario e Maison Gerard Daynè

Intero 13,00€

Ridotto 10,00€

Dove siamo:

Il centro espositivo del Parco minerario e della miniera di Cogne si trova nel comune di Cogne, villaggio minatori n. 85 (villaggio Anselmetti) lungo la vecchia strada di Gimillan.

contatti: 01651890662

https://goo.gl/maps/jnfiLWc1XUfeSeMt9


  • Dal 29 giugno al 30 settembre il Museo ospiterà la mostra "Linguaggio, comunicazione e percezione della crisi climatica"


La mostra si focalizza sui meccanismi fondamentali del linguaggio che contribuiscono alla costruzione della crisi climatica nel nostro immaginario.

A cura dell’area valorizzazione impatto della ricerca e public engagement e dal green office dell’Università di Torino con il patrocinio della RUS.

I cambiamenti climatici sono un fenomeno globale e locale, attuale e urgente, che va conosciuto per essere mitigato con l’impegno di tutti, le grandi istituzioni e i singoli cittadini. In questa sfida siamo tutti “conTerranei”: la Terra è una sola.

Lessico e nuvole è la guida linguistica e scientifica che l’Ateneo ha realizzato per promuovere la comprensione e l’approfondimento multidisciplinare della crisi climatica. La seconda edizione è aggiornata e arricchita con oltre 200 lemmi e 12 percorsi di lettura.

Lessico e nuvole è una risorsa per insegnanti (di scuole di ogni ordine e grado), studenti (secondarie e universitari), giornalisti e comunicatori, amministratori e decisori politici.

Ingresso gratuito (incluso nel biglietto di accesso al museo)

Inaugurazione sabato 9 Luglio 2022 alle ore 17:00








Credit foto: Paolo Scolari



Prenota la visita guidata

Tutti i giorni alle ore 10.30 e alle ore 14.30 visita la miniera di Costa del Pino con guida abilitata. Indosserai il caschetto con la sua lampada frontale ed entrerai nel cuore della montagna.